La milizia delle speranze rinnovate.

Ecco, finita. Un esame sulla linea di confine. Fra terra e mare, fra fuoco ed aria, fra est ed ovest, fra nord e sud. La linea di confine fra tarda adolescenza e prima età adulta, fra ingenuità e maturità. Melodia nella melodia. Un manipolo d’anime diverse unite da un obiettivo comune, prendere in mano la loro vita e diventare gente di mare. La longilinea creatura dell’altipiano goriziano, il massiccio quarterback di Caserta, l’esile ragazzo dalla mente acuta e penetrante, l’eclettica avventuriera carsolina, il pianista che s’appresta a incontrare il suo oceano, l’eterna corsara dei sette mari troppo a lungo a terra rimasta. Personaggi di una avventura iniziata nell’Adriatico del Nord, un golfo spazzato dai venti del Centro-Europa.

10 piccoli indiani, ciò che resta di una selezione che dalle centinaia è scesa a decine e poco ci è mancato che anche per noi scendesse alle unità. Forse non ci rivedremo, tutti ed assieme, mai più. E dico forse. Forse non riusciremo più a riunire nello stesso ambiente l’affilato professionista pordenonese con Miss “It’s your problem”, il giovane ed irrequieto latin-lover campano col cinquantenne pluridivorziato. Ma per un breve momento della nostra esistenza, per un attimo infinitesimale dello spazio-tempo queste erano le anime, questo è stato il punto-nave, la taverna della Tortuga dove i racconti si sono intrecciati ai racconti, i cinici hanno sperato, i sognatori si sono svegliati, gli sguardi negli sguardi e ciascuno, che lo volesse o meno, ha dato e ricevuto da ognuno.


Non tutti i momenti di formazione come questo appena vissuto sono uguali, non tutti i gruppi hanno la tenacia e la capacità di rendere utile l’inutile e non sprecare il tempo che istituzioni distratte sprecano nella disorganizzazione. Adesso inizia la seconda fase, il percorso individuale: controllate i paracadute, allacciate le cinture, sciogliete le cime d’ormeggio: si parte. Ma ovunque andremo, comunque vada la vita ricordate questo gruppo perchè per quel che mi riguarda il caso non esiste e le ragioni che ci hanno unito per un breve momento sono preziose e imperscrutabili. “There’s something unpredictable but in the end is right, i hope you’ll have the time of your life”.

https://youtu.be/VamJEdmIqXQ

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...